DIMENTICARE LACLAU

Main Article Content

Armando Vittoria

Abstract

Per gli studi politici, quella del populismo si è negli anni rivelata una trappola concettuale. In questo, non fanno eccezione le teorie egemonico-discorsive concentratisi su di un’altra trappola concettuale: il populismo di sinistra; teorie, stimolate dal lavoro di Ernesto Laclau, che comunemente al mainstream fenomenologico sembrano infatti esporsi a non poche critiche, in gran parte derivanti dal ricorso ad obiettivi analitici esclusivamente descrittivi. Il contributo analizza la tesi egemonico-discorsiva sul populismo di sinistra per discuterne criticamente alcuni approdi, i quali, forse, sono andati ben oltre le intenzioni del filosofo argentino. L’argomentazione parte dalla adozione di una diversa concezione di populismo, strutturalista e di status politics, attraverso cui è possibile evidenziare le principali ambiguità legate al concetto di populismo di sinistra. Concepito, infatti, come dispositivo politico della reazione alla marginalità dentro il sistema neoliberale, il populismo porta in sé, per caratteristiche di domanda e offerta, una natura strutturalmente di destra, perché conferisce forma ad un progetto di mobilitazione del risentimento sociale escludente (anti-immigrazione), antiestablishment e nativista-tradizionalista che non contesta, a differenza della sinistra politica, il sistema neoliberale in sé ma solo i suoi effetti in termini di deprivazione di status.

Article Details

Section
Saggi e Contributi