LA REVISIONE DEI PREZZI NEL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (D.LGS. 36/2023) ALLA LUCE DEL “CORRETTIVO”(D.LGS. 209/2024)
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Abstract
L’articolo opera dapprima una breve ricostruzione dell’evoluzione della disciplina codicistica previgente in materia di strumenti di compensazione e/o revisione dei prezzi nell’ambito degli appalti pubblici, per poi procedere all’analisi della norma attuale di cui all’art. 60 del D.lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), come modificata dal c.d. “Correttivo” di cui al D.lgs. 209/2024, evidenziando i profili di sostanziale aderenza alla tradizione normativa preesistente, nonché i rilevanti elementi di discontinuità e innovazione che caratterizzano l’istituto attuale. Al riguardo, il contributo analizza anche il rapporto tra l’attuale istituto della revisione dei prezzi e il principio generale contenuto nell’art. 9 del Codice dei contratti pubblici che trae origine dalla c.d. hardhip clause propria del diritto internazionale privato, trovando la sua codificazione a seguito della nota Relazione Tematica n. 56 dell’8 luglio 2020 della Suprema Corte di cassazione con cui, a fronte dell’emergenza pandemica, è stata assunta, facendo leva sul canone della buona fede nella fase esecutiva del contratto (art. 1375 c.c.), una visione che sostituisca la logica del contratto “statico e blindato” con quella della leale collaborazione tra le parti, tesa a superare le sopravvenienze che incidono sull’equilibrio contrattuale.
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